Gruppo Stelle per Gioco

 
 Le Stelle gioco augurano BUON NATALE a tutti!




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Le Origini di un Nome
Una sera del Gennaio 2003, alcuni animatori dell’oratorio parrocchiale di Sarroch vanno alla rticerca di un'idea di progetto che possa portare al coinvolgimento attivo e unitivo i bambini della parrocchia. Quale l'attività più idonea per il raggiungimento di questo traguardo anche per bambini della più tenera età? Sicuramente quella che ruota intorno alla musica e al ritmo. Viene quindi in mente di formare un coro di bambini in età scolare. Tante idee, tante linee guida ma un solo punto fermo… l’idea del divertimento! Questo nuovo coro deve divertirsi e fare le cose così come vengono… senza troppe pretese… appunto PER GIOCO! si cantaE da qui, questo nome così particolare, che vuole dare l’idea che siano proprio loro i soli protagonisti (le stelle o star) senza dar vita ad una cosa tanto impegnativa da diventare noiosa!
Detto, fatto: i bambini hanno ricevuto i moduli di iscrizione e hanno cominciato a presentarsi alle prove.

 
Gli Spettacoli Estivi
EstateIl primo spettacolo estivo, preparato in pochi mesi, voleva essere un sunto delle vecchie edizioni dello zecchino d’oro. A presentare la serata c’era il giovane Davide Pinna, e a valutare le esibizioni dei bambini c’era una giura internazionale, formata dagli stranieri protagonisti della serata di aggregazione etnico-culturale “Popoli in festa”. La serata segna il primo traguardo delle stelle per gioco e la vittoria di un giovanissimo Emilio (5 anni) che presentava la canzone Popoff.
Nell’estate 2004 viene presentato il secondo spettacolo. Si tratta di un revival delle canzoni dei bei cartoni animati di una volta, che non si trasformavano in mostri più potenti o lanciavano onde energetiche, ma cercavano la loro mamma tra mille insidie e mille pericoli, oppure raccontavano di giovani fanciulle che crescevano tra i colpi di cannone della rivoluzione, tra le note di Candy Candy e Lady Oscar; e, con la presentazione da parte di un simpaticissimo Mariano Meloni, le “stelle” segnano un altro traguardo. La canzone vincitrice della seconda edizione era la sigla del cartone animato Pollon, interpretata da Michela e Aurora (7 anni).
Il terzo anno la struttura dello spettacolo cambia rotta radicalmente: viene eliminata la gara e le canzoni proposte sono in lingua sarda: canzoni dell’antica tradizione isolana (non potho reposare, nanneddu meu) ma anche nuovi successi (Cixiri, Terra Mia). Alla prima dello spettacolo, che venne poi replicato 2 volte, erano presenti più di 350 persone… il successo riscontrato ha portato i bambini a partecipare anche alla “Serata Folk” organizzata dal Gruppo folk Sharak in collaborazione con il Comune di Sarroch al Parco pubblico e poi in occasione della festa patronale, in Piazza Repubblica.
Il quarto anno è stato dedicato alla storia italiana e alle canzoni che hanno caratterizzato i passaggi importanti del 1900: un secolo fatto di guerre, di povertà ma anche di tanta voglia di cambiare unita alle lotte per i diritti civili.
a VolanoL’ultimo anno, lo scorso, lo spettacolo è stato nuovamente proposto in lingua sarda, con nuove e vecchie canzoni del repertorio. Alle spalle di questo spettacolo c’era il progetto di cantare per i sardi, specialmente per quelli che per vari motivi hanno lasciato la Sardegna. Così abbiamo attraversato il mare per andare a trovare alcuni sardi residenti in Trentino. Per i bambini è stata un esperienza molto importante perché non solo ha permesso loro di vedere una nuova realtà e di scoprire quanto forte sia il rapporto che si è creato tra loro, ma anche perché hanno potuto vivere per una settimana accanto al loro “vecchio amico” Gabriele Mattè, che si è trasferito con i genitori nel paese di Volano, in provincia di Trento.
 
      Stelle per Gioco a Natale
altNei paesi di una volta c’era il rispetto per la vecchiaia, per la malattia, per il vicino di casa. Questo rispetto andava ben oltre il concetto odierno di “farsi gli affari propri”… era un vero e proprio rapporto di amicizia dettato non solo dai vincoli di parentela ma dal sentire di appartenere alla vita della comunità paesana. Oggi questi valori si sono sempre più affievoliti, forse sono stati un po’ dimenticati nella fretta di fare le mille cose che si hanno da fare nell’arco di una giornata. Il progetto di Stelle per gioco a Natale (la parola progetto è molto riduttiva) nasce nell’ottica di creare quel rispetto che portava tutti a sentirsi parte integrante e viva di una comunità. Dal Natale 2004 i bambini di Stelle per gioco, indossando una “divisa natalizia da piccoli babbo natale”, girano le strade del paese per andare a cantare dai vecchietti e dagli ammalati; quelle persone a cui non si può non pensare in una festa così importante come quella della nascita di Gesù… lui umile bambino ha portato la magia della misericordia del Padre, e loro piccoli bambini portano il loro canto a rischiarare con dolci note la sofferenza e la solitudine di tanti.
Un progetto che ogni anno porta questi bambini a visitare circa 40 famiglie il 22-23 e 24 dicembre.
 
I campi scuola delle Stelle per Gioco
L’attività dei campi scuola è nata in contemporanea con il coro con lo scopo di rendere sempre più affiatati i ragazzi che ne fanno parte, oltre che avere un legame con gli obiettivi del catechismo dei fanciulli. I bambini e gli animatori si riuniscono per una settimana nei locali della Casa di prima accoglienza della Parrocchia e condividono così i momenti dell’intera giornata: i giochi e la preghiera, il pranzo e la cena, la merenda e la colazione, i lavori di gruppo e le passeggiate, la buonanotte e il risveglio.
Ogni campo scuola ha un titolo e un tema: a questi sono strettamente collegate le attività. Le attività cominciano il lunedi mattina con l’accoglienza e la sistemazione delle stanze, e terminano la domenica con la messa delle 10 insieme ai genitori.
Nel 2004 il camposcuola ha il titolo di “l’isola dei pirati”. Nel racconto i ragazzi diventano dei pirati sbarcati su un isola dei Caraibi e il loro compito è quello di ritrovare il tesoro nascosto dagli spagnoli… tutte le prove (i giochi) sono destinate a trovare nuovi indizi per la caccia al tesoro. Il sabato sera prima della cena-festa finale ai ragazzi è rivelato il tesoro: nell’aprire il forziere scoprono che il vero e grande tesoro è l’amicizia che è venuta a crearsi tra di loro.
altNel 2005 abbiamo dedicato l’attenzione a “Harry Potter e il libro della vita” basato sul film di “Harry Potter e la pietra filosofale” ma già dal titolo si nota la contrapposi-zione della pietra filosofale, chiamato anche elisir di lunga vita, al libro della vita, il Vangelo, il libro guida per il Regno di Dio. Così la vera magia non è data da una bacchetta magica ma dalla consapevolezza che l’amore di Dio si vive e si manifesta nell’amore per gli altri.
Il 2006 è stato l’anno del “Mago di Oz”. altI piccoli protagonisti decidono di recarsi dal mago di Oz per ottenere quello che non hanno, o meglio che non sanno di avere. In particolare la ricerca si focalizza sulle 3 c: CUORE, CERVELLO E CORAGGIO. Amare, riflettere e osare… quello che cercano è già stato donato loro da Dio ma non se ne rendono conto e vengono guidati a questa consapevolezza da Gesù Cristo (il vero Mago di Oz).
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Nel 2007 il tema si adatta al racconto di Giulio Verne “il giro del mondo in 80 giorni” con “il giro del mondo in 6 giorni”. Attraverso questo viaggio virtuale i ragazzi scoprono la bellezza del creato e l’importanza di ringraziare Dio per i magnifici doni che tutti i giorni sono sotto i nostri occhi e che noi non riusciamo ad apprezzare appieno.
 
Stelle per Gioco, il Viaggio
Nel 2008 sono stati uniti tre punti cardine della filosofia delle stelle per gioco: le canzoni in lingua sarda per valorizzare la bellezza della propria terra, il vivere insieme nell’ideale del camposcuola e il cammino per l’incontro con gli altri.
Nel luglio 2008 le Stelle per gioco e i loro genitori, gli animatori e il parroco hanno preso la nave per raggiungere i nostri conterranei che vivono in continente. In particolare abbiamo incontrato 2 farmaciste di Orroli che ora vivono a Molina (Veneto), alcune persone del Circolo dei Sardi Maria Carta di Rovereto (Trentino) e altri amici che abitano a Verona.. Hanno alloggiato nella Colonia Santa Maria Goretti di Volano (un paese in provincia di Trento) dove i ragazzi hanno avuto l’occasione di vivere la quotidianità con Gabriele Mattè, un amico che ora sta lì con i suoi genitori. I bambini hanno anche avuto occasione di cantare per gli abitanti di Volano e per altri sardi giunti a Volano per l’occasione… una grande festa per la gioia di tutti. Un uomo originario di Nuoro presente allo spettacolo, nel salutarci ha detto: candu arribaisi in Sardegna, basai sa terra po mei!!
 
La classe sperimentale di Catechismo
Visto il cammino fatto, il grande riscontro con le famiglie, e l’amicizia instauratasi tra i ragazzi nonostante le diverse età, al nostro parroco è venuta l’idea di far diventare le Stelle per Gioco anche una classe di catechismo. Il cammino di catechesi comincia dal paragone tra l’idea del viaggio e quella di cammino. Il viaggio è un momento di vita da condividere con altre persone, e cosi anche il cammino del catechismo è un esperienza intima ma che si fa con altre persone. Non importa l’età, il messaggio d’amore è comprensibile da tutti… ognuno con i termini e con le modalità più appropriate. In questo cammino un ruolo fondamentale non lo ha il rapporto dei ragazzi con il catechista, ma piuttosto il filo conduttore che, se pure ha l’input al catechismo, ha fine e compimento nella famiglia. Al primo incontro di catechismo i ragazzi hanno ricevuto un biglietto di viaggio con una destinazione particolare: il progetto di Dio per noi.
Il cammino di catechesi si svolge quindi nell’analisi di altri viaggi: i viaggi degli uomini e delle donne della Bibbia:
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tutti viaggi diversi ma che hanno come unica destinazione l’amore di Dio, che è già nella nostra vita. Il viaggio di: Abramo, Noè e la sua arca, Mosè e la liberazione del popolo, i 40 anni nel deserto, Isaia, Geremia, Giovanni, annunciatori del messaggio di Dio, e Maria e Giuseppe verso Betlemme; sono alcuni dei viaggi che ci hanno portato ( e continueranno a portarci) a camminare nella luce, nella libertà, nel perdono, e alla scoperta di Gesù, vera luce, vera libertà, vero perdono perché unica via!
Tutti i momenti della vita religiosa dei ragazzi però non è slegata da quella dei loro coetanei; i ragazzi di quarta elementare si sono staccati dal gruppo per una settimana per poter seguire il cammino di preparazione al sacramento della Riconciliazione, alla celebrazione del quale tutte le stelle per Gioco erano presenti. Con la loro presenza hanno caratterizzato anche il giorno del battesimo della piccola Anita (la sorellina di due Stelle). Sarà cosi 17 Maggio, giorno delle Cresime, e il 24 Maggio, giorno delle “Prime Comunioni”.
 
Attualmente
Attualmente i ragazzi di Stelle per gioco stanno preparando uno spettacolo in memoria del grande cantautore Fabrizio De Andrè e stanno collaborando con la Compagnia della Nguria alla realizzazione del musical “Aggiungi un posto a Tavola”.
Il gruppo Stelle per gioco 2009 è formato da 7 ragazzi di 3a , 1 di 2a e 2 di 1a media, 7 bambini di 5a, 6 di 4a, 1 di 3a, 1 di 2a e 3 di 1a elementare. C'è anche una bambina che ha appena compiuto 3 anni.


NATALE 2009

altLe Stelle per gioco anche quest'anno hanno portato un momento di serenità ai nostri carissimi anziani e/o ammalati con i loro canti intonati al Natale. Ormai non hanno più bisogno di musiche registrate perché alcuni di loro sono diventati esperti nel suono della chitarra. Dobbiamo complimentarci con loro. BUON NATALE alle Stelle per gioco.
 
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